Mascherine al posto di scarpe e calze: i casi di Baldinini e Facenti. Ferragamo sostiene l’ospedale «I Fraticini»

Mascherine al posto di scarpe e calze: i casi di Baldinini e Facenti. Ferragamo sostiene l’ospedale «I Fraticini»

Manebì e Hide&Jack donano migliaia di protezioni – Tiffany si mobilita per l’America, Hugo Boss per la Germania

Ancora una (parziale) riconversione: è quella di Baldinini, l’azienda di calzature del distretto romagnolo che ha deciso di dare il proprio contributo convertendo parte dei suoi impianti produttivi alla realizzazione di mascherine chirurgiche. I dispositivi di protezione, in linea con le indicazioni contenute nel decreto Cura Italia, verranno donati, in primis, a tutti i dipendenti Baldinini e alle loro famiglie, poi alle forze dell’ordine, nei comuni di San Mauro Pascoli e Savignano sul Rubicone, impegnate in prima linea a garantire le misure di quarantena per contenere la diffusione del contagio. In un’area geografica colpita duramente da Covid-19, le richieste sono tantissime e la priorità, in questo momento, è garantire che tutti gli abitanti e gli operatori che lavorano sul territorio ne siano provvisti, si legge in una nota dell’azienda. «Sin da subito mi sono chiesto, come imprenditore, che cosa avremmo potuto fare di concreto per essere al fianco della nostra comunità in quella che è, a tutti gli effetti, una vera guerra contro la quale ognuno di noi è chiamato a dare il suo contributo – spiega Gimmi Baldinini, fondatore e direttore creativo dell’azienda –. Il mio primo pensiero è stato quello di garantire la sicurezza delle persone che lavorano con noi e che vivono nel nostro territorio: è questa la priorità dalla quale ha preso vita la riconversione di parte della nostra produzione».

La decisione di Facenti (calze made in Brescia)
Facenti, storico calzificio del territorio, ha raccolto l’appello di Confindustria Brescia ed avviato lo studio di mascherine protettive innovative, avvalendosi della propria esperienza nel pensare e realizzare prodotti a contatto con la pelle. «Vedendo il rapidissimo sviluppo dell’emergenza sanitaria in corso sul nostro territorio – afferma Michela Facenti, ceo dell’azienda – ho voluto rispondere in modo serio alle esigenze del momento, mettendo a disposizione la nostra esperienza e la nostra filiera produttiva per dare un contributo concreto, per quanto possibile». L’azienda ha scelto di mettere a punto un prodotto riutilizzabile e lavabile ad alte temperature, performante e con requisiti tecnici filtranti adeguati, grazie anche al supporto del Politecnico di Milano. Nasce così FACE2020, la mascherina innovativa, patent pending, realizzata con macchinari riconvertiti dalla produzione di calze, che unisce il comfort e la morbidezza del cotone elasticizzato alla sicurezza di un filtro multistrato intercambiabile di TNT certificato. Il TNT utilizzato ha infatti superato i test di conformità tecnica: pressione differenziale, PFE (filtrazione del particolato), BFE (valutazione in vitro della filtrazione batterica), ispezione visiva e microscopica e, secondo le linee guida del Politecnico di Milano, è l’unico materiale adeguato a garantire l’azione filtrante e protettiva richiesta. L’azienda, che da tempo ha intrapreso un percorso eco-sostenibile, ha ricercato una soluzione che salvaguardasse l’ambiente, riducendo gli sprechi, e che fosse naturalmente 100% made in Italy. Gli obiettivi numerici iniziali sono intorno alle 50.000 mascherine a settimana ma i valori saranno tempestivamente incrementati con il prezioso supporto della rete di fornitori con cui Facenti collabora.

La scelta di Ferragamo

Dall’8 aprile è attivo a Firenze in via dei Massoni 21, il rinnovato Ospedale de “I Fraticini” (nella foto in alto), con i primi 60 posti letto messi a disposizione di USL Toscana Centro e AOU Careggi per ospitare pazienti Covid-19, o con sintomatologie che prevedano quarantena. L’iniziativa, realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze, e della Salvatore Ferragamo prevede l’adeguamento e l’arredo del vecchio plesso ospedaliero, dismesso dall’INCRA nel 1996. I due reparti di cure per pazienti in fase post-acuta si inseriscono nelle indicazioni date dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dall’Assessore Stefania Saccardi, per sostenere il carico di accessi ospedalieri e per assicurare a ciascun paziente la struttura e le cure più idonee. Trasferendo i pazienti in fase post-acuta, infatti, si permette agli ospedali di primo intervento di concentrare le proprie risorse sui casi acuti e, al contempo, si assicura una continuità assistenziale ai pazienti trasferiti. I degenti della struttura avranno infatti 2 medici, 15 infermieri e 14 oss dedicati alla cura dei reparti.
«La società civile si trova oggi, più che mai, ad affrontare fenomeni che minano la salute e la sicurezza delle persone: è nostro compito, come azienda, ispirare il nostro operato ai principi della solidarietà e generare valore positivo, con l’obiettivo di proteggere e valorizzare le comunità. In quest’ottica – spiega il presidente dell’azienda Ferruccio Ferragamo – con orgoglio e senso di responsabilità, la nostra azienda ha deciso di sostenere la Croce Rossa Italiana nell’intervento di ristrutturazione dell’Ospedale “I Fraticini” per far fronte all’emergenza Covid-19. Un ringraziamento sentito non può che essere indirizzato proprio alla Croce Rossa Italiana, per il fondamentale compito che sta portando avanti con encomiabile dedizione, e verso tutti coloro che, quotidianamente e coraggiosamente, si impegnano per fare fronte a questa emergenza.»

Le donazioni di Manebì e Hide&Jack
Il brand di abbigliamento Manebí si unisce alla lotta al Covid-19 con una donazione di 10mila mascherine chirurgiche di cui saranno beneficiari l’Ospedale San Giuseppe di Milano e la Croce Rossa Italiana. Manebí, inoltre, si impegna nel destinare parte dei ricavati delle vendite effettuate tramite l’eCommerce ufficiale del brand (www.manebi.com) all’acquisto di ulteriori mascherine chirurgiche.
La giovane azienda veneta di luxury sneakers Hide&Jack, contribuisce mettendo a disposizione gratuitamente 10mila mascherine filtranti monouso. «La situazione è al momento ancora critica e per questo motivo abbiamo deciso di aiutare per quanto ci è possibile donando un supporto ora fondamentale nella vita quotidiana», commentano i fratelli Alberto e Nicola Franceschi, titolari del brand e figli del fondatore di Grafica Veneta Fabio Franceschi. Le mascherine filtranti sono realizzate in tessuto/non tessuto TNT poliestere con trattamento idro-oleorepellente e ciò la rende atossica, non irritante e garantisce una barriera contro i droplets (goccioline). Sono disponibili a titolo gratuito sul sito https://hideandjack.com a partire da oggi: Hide&Jack ha scelto di rendere disponibili 1.000 mascherine per drop per un totale di 10 drop ad orari random per meglio garantire un’equa distribuzione del prodotto.

Tiffany e Hugo Boss per l’emergenza in Usa e Germania
La Fondazione Tiffany & Co. ha annunciato ieri in una nota di aver stanziato un milione di dollari per l’emergenza Covid-19. La Fondazione destinerà 750mila dollari al Fondo di risposta di solidarietà per il Covid-19, per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) alimentato dalla Fondazione delle Nazioni Unite, 250.000 dollari al Fondo di risposta e impatto di New York Community Trust’s Nyc Covid-19. Tiffany & Co. abbinerà anche le donazioni volontarie dei propri dipendenti a qualsiasi organizzazione non profit.
Il colosso tedesco Hugo Boss ha aggiunto alla produzione di mascherine già attiva da giorni quella di camici per operatori sanitari.

rafaelgroup
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